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W. A. Ward

L’insegnante mediocre racconta. Il buon insegnante spiega. L’insegnante superiore dimostra. Il grande maestro ispira.

W. A. Ward
Einstein

Non ho particolari talenti, sono soltanto appassionatamente curioso.

A. Einstein
V. Woolf

Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene se non si è mangiato bene.

V. Woolf
Plutarco

La mente non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere.

Plutarco

Novembre 2018

L’almanacco dell’educazione e del ripsetto.

Qualche settimana fa, mi è capitato un brutto episodio di estrema maleducazione in un contesto, quello sanitario, i cui operatori dovrebbero avere, il sorriso, il garbo e la pazienza di accogliere e assistere le persone/pazienti più di quanto non si debbano avere in altri servizi pubblici.
Non avendo la penna e il talento di Balzac, eviterò di entrare nei particolari del fatto riportando solo i momenti salienti e significativi di quanto accaduto: allo sportello per il ritiro dei famaci, dopo aver presentato la documentazione fornitami dalla stessa dottoressa che avevo di fronte (e che ha sbrigato la mia pratica) mi ritrovo sorprendentemente a gestire o meglio subire una crisi di esaltazione a dir poco teatrale.
La dottoressa con frasi sibilline e offensive, tra gesti sguaiati e scortesi, pretendeva un piano terapeutico che le avevo precedentemente lasciato e che, a suo stesso dire, non avrei dovuto ripresentare ai successivi ritiri del farmaco. Sebbene io continuassi con calma a spiegarle che lei stessa avesse dato indicazione di presentare solo un documento, cioè il suo, l’atteggiamento alterato e plateale è continuato in presenza di altri pazienti e ovviamente dei suoi colleghi, i quali a dire il vero sembravano mortificati e al tempo stesso abituati a queste scene(ggiate).
Non saprei dire chi o cosa mi abbia dato la “pazienza” di non restituirle lo stesso trattamento, forse la convinzione che certe situazioni debbano essere affrontate con calma e savoir-faire, che abbassarsi a livelli bassissimi di non-educazione e disumanità possa solo spingerci verso punti di non ritorno e verso uno stato primitivo delle relazioni tra esserli umani, per cui mi sono limitata a replicare con fermezza ai pessimi modi della dottoressa, ringraziando invece chi dopo di lei mi ha assistita come si conviene.

Le persone che, come me, si recano in qualsiasi presidio sanitario hanno già un bagaglio pesante da gestire, quello delle proprie malattie, della stanchezza fisica e psicologica, l’affanno di dover gestire la burocrazia lenta e spesso inutile e la paura del domani. Queste persone meritano tutto il rispetto possibile e non un trattamento come quello che ho ricevuto io. Mi rendo anche conto che il lavoro degli operatori non è sempre facile ma nulla giustifica e consente la maleducazione manifestata e l’offesa arrecatami con gesti e parole intolleranti e plateali come quelle della dottoressa.

Ho segnalato ovviamente a chi di competenza quanto accaduto ed è stato un sollievo ricevere la risposta, il conforto e la vicinanza della dirigente responsabile attraverso queste testuali parole: “Sono tantissime le volte che ricordo ai colleghi di approcciarsi ai pazienti con gentilezza e comprensione perché, quando arrivano da noi, ultimo anello della filiera dell’assistenza, quella deputata all’erogazione della terapia, sono ormai stressati dalle lunghe attese, dal peregrinare tra le varie strutture sanitarie , dalle preoccupazioni e dalla malattia. Chiedo scusa alla signora per quanto accaduto e di cui ne è stato chiesto conto alla dott.ssa […] nel contempo ringrazio per la segnalazione che sicuramente servirà da monito a tutti gli operatori e che dovrà essere presa come spunto per migliorare le nostre prestazioni.”

È confortante sapere che c’è chi raccoglie le nostre segnalazioni e difficoltà nel comune intento di voler migliorare le cose ed evitare che certe situazioni spiacevoli possano ripetersi, per questo la ringrazio vivamente.

Il mio augurio è che questi sgradevoli episodi, come molti altri di inciviltà e non professionalità, si riducano con il tempo fino ad azzerassi; tuttavia per arrivare a ciò è necessario che ognuno faccia la sua parte anche quella non facile di segnalare gli abusi, il mancato dovere, la trasandatezza, la non trasparenza delle procedure e tutto quanto porti alla decadenza sociale e civile delle nostre città e della nostra nazione. Tutti siamo chiamati ad essere cittadini attivi e costruttivi non soltanto criticoni passivi di quanto ci circonda!

Ottobre 2017

Sotto il segno di Lady Oscar.

Mi è stato detto che i miei scritti migliori nascono sull’onda di emozioni forti: felicità, incanto, gratitudine, sdegno, rabbia, amarezza… stati d’animo che, nascendo da situazioni quotidiane, investono la sfera razionale e danno vita a quelle considerazioni che condivido, qui, con Voi.
Se ciò fosse vero questo editoriale, ispirato da persone a me vicine, potrebbe essere davvero ottimo 😉!
Provo una profonda intolleranza verso l’inciviltà, l’ingiustizia o, ancora peggio la “cazzimma” (neologismo egregiamente spiegato dall’Accademia della Crusca e riportato  dall’enciclopedia Treccani) che taluni “figuri moderni” mettono in campo a discapito di quanti invece vivono nella schiettezza, nella correttezza, nella lealtà e nella trasparenza. Detesto le persone manipolatrici, scorrette, subdole che pur di arrivare ai propri scopi calunniano, alimentano la discordia e confondono generando confusione, perché nel caos è più facile “ammacchiarsi”. Queste figure machiavelliche che orbitano in ogni sfera dell’esistenza e che trovano la massima espressione in ambito lavorativo offendono, tra le altre cose, l’intelligenza altrui credendo di non essere smascherate nelle loro meschine azioni e intenzioni. Non ho l’ipocrisia di nascondere i miei sentimenti né le mie considerazioni, le persone a cui penso in questo preciso istante sanno bene che mi riferisco a loro e sanno altrettanto bene che, se non posso evitarle, le tengo con cordialità ad una distanza minima di tolleranza necessaria alle situazioni lavorative adempiendo così ai miei doveri e all’educazione ricevuta. Ciononostante non posso e non voglio mischiarmi ai loro affari e nemmeno, nel modo più assoluto, essere a loro associata.
Detto ciò, lungi dall’essere presuntuosa o arrogante o peggio ancora supponente, non ho mai pensato di essere depositaria di verità assolute ed ho imparato, non senza scotto, a riconsiderare le mie opinioni qualora si fossero rivelate sbagliate, consapevole che certe considerazioni possono cambiare alla luce di nuove esperienze e diversi punti di vista. Spero sempre, credetemi, che una brutta impressione o giudizio su fatti e soprattutto persone, possa essere riconsiderata. Poche volte ho avuto la fortuna di scoprire una ricchezza di valori mal compresa.
Ahimé, sono cresciuta sotto il segno di madamigella Oscar, impavida, leale e onesta eroina manga che fino alla morte ha lottato per i propri ideali, aperta ai cambiamenti e pronta a correggere le proprie posizioni ma sempre sotto il segno della giustizia… sono certa che il fanciullino che è in me, legato ad una serie animata, verrà sbeffeggiato dai furbetti pieni di “cazzimma” di cui oggi ho forse anche troppo parlato, ma, in tutta sincerità, non nutrendo alcuna stima verso questi esseri, quel fanciullino continuerà per la sua strada sapendo di avere accanto persone desiderose di percorrere lo stesso cammino di irreprensibilità.

3 Settembre 2016

3 settembre 2016

È cosa ormai nota per i miei amici e/o followers che il numero 3 mi è particolarmente caro ragion per cui ho deciso di pubblicare proprio oggi la nuova “veste” grafica di questo sito che mi accompagna da ormai 5 anni.
Nella naturale condizione di perpetuo divenire, ogni cosa si modifica, subendo (o patendo) il potere della moda: c’è quella vintage di un paio di jeans, quella delle mete turistiche più gettonate, degli chef stellati ormai quotatissimi, delle serie televisive trendy e così via per un’infinità di altri settori fino ad arrivare al web design. Proprio così, anche la rete non sfugge a questo processo anzi spesso lancia modelli e comportamenti da seguire; ovviamente non ho questa presunzione, non pretendo né tantomeno ho l’aspirazione di creare nuove tendenze o condizionare atteggiamenti e abitudini, mi diverto semplicemente a giocare un pò con affascinanti tecnologie facendo emergere il lato un pò coquette e tipicamente femminile che si lascia sedurre dal cambiamento e si abbandona a qualche capriccio sfumato a vanità.
Mi auguro che la versione numero 3 (coincidenza numerica?!) di linacirillo.it sia di vostro gradimento e come sempre…

buona navigazione a tutti 😀 😀 😀!

Ottobre 2015

Ottobre 2015

Scusate il ritardo! 

Le ultime settimane sono state caratterizzate da una serie di eventi (così è la vita) e cambiamenti che mi stavano facendo perdere di vista le mie priorità e, cosa assai peggiore, me stessa. Stavo venendo quasi meno al prezioso e sensato insegnamento del mio amico del cuore: “occhio alla palla”! Sebbene i contraccolpi della vita destabilizzino il normale andamento delle nostre esistenze, bisogna fermarsi un attimo e pensare alla direzione che si vuole prendere e soprattutto alla persona che si vuole essere. Per il percorso, beh… le scelte sono sempre azzardate, diciamo pure incognite, e nulla può darci la certezza, se non il cammino stesso, che si sia intrapresa la giusta direzione; sull’altro versante, invece, scegliere chi si vuole essere è qualcosa di presente, immediato, certo, non prevede alcun dubbio e incertezza, è (o meglio, dovrebbe essere) la costante del nostro viaggio.
Ci sono valori a cui non mi sento, nel modo più assoluto, di rinunciare: verità, giustizia, correttezza, lealtà. La vita non è un film, anche se involontariamente mi sono sfuggiti in queste quattro chiacchiere titoli famosi, non possiamo riavvolgere il nastro e bisogna viverla con coscienza e la giusta misura di leggerezza rimanendo sempre fedeli ai principi in cui si crede.
Al dunque! Che questo nuovo anno in rete sia all’insegna della coerenza e della fedeltà a sé stessi.

Ottobre 2014

Ottobre 2014

 

In più di un’occasione mi è stato chiesto come faccio a coltivare i miei interessi nonostante gli impegni di lavoro, gli affetti da nutrire, la casa da seguire, beh restando sulla scia dei detti popolari (preziose perle di saggezza) posso soltanto dire: “addò c’è gusto non c’è perdenza, dicette Renza Renza.” Convengo pienamente con il detto antico perché non importa il tempo, il denaro e perfino la fatica che si investono in certe attività laddove si raccoglie soddisfazione e si prova piacere nel farlo. Ed io, cari lettori e amici, provo un grande piacere nel prendermi cura di questo sito che, sul nascere, mi è stato regalato da una persona davvero speciale, quindi…?…Continuerò a scrivere, a condividere, a nutrire questo angolo di emozioni con tutti quelli che vorranno tenermi compagnia e gustarsi come me il piacere “senza perdenza” di queste pagine web!
(foto – Assisi 2014)

Settembre 2013

Settembre 2013

Il mio amico del cuore, quando deve portare avanti una delle sue innumerevoli argomentazioni, è solito cominciare con l’assioma numero 1 a cui fa seguito l’assioma numero 2 e poi quando arriva al punto 3 dice, con molta nonchalance, di non sapere quale sia il punto 3 aggiungendo però, con piglio birbante, che comunque c’è sempre un 3. Ecco, forti del filosofare del mio amico del cuore, del popolare proverbio “ Non c’è due senza tre” e della natura perfetta del numero (peraltro a me molto caro) ci ritroviamo a cominciare il terzo anno di questo sito con nuova linfa e crescente entusiasmo; cosa cerchiamo? Semplice, di scoprire cosa ci riserva il nostro 3! Avanti tutta…
(foto – Capolagala 2013)

Settembre 2012

Settembre 2012

Un anno è ormai passato dall’inizio di questo viaggio nella più celebre ragnatela del pianeta; fatti recenti si sono affiancati a quelli vecchi, alcune persone sono entrate nella mia vita, molte ne sono uscite, altre fortunatamente sono rimaste, scenari nuovi si sviluppano sotto i miei occhi intrecciandosi e tessendo la trama di un’esistenza in continuo divenire, la mia. Mi sono divertita ad aggiornare questo sito, a riflettere su qualche fatto e misfatto dei nostri giorni, mi sono aperta a riflessioni personali su argomenti di varia natura e soprattutto sono stata lusingata di accogliere i contributi di quanti hanno partecipato a questo salottino, in chiaro e nel backstage. Grazie davvero (in particolar modo ai miei alunni che hanno dimostrato ancora una volta di volere e sapere partecipare). Che dire di più? Ovvio… che il viaggio continui!
(foto – Firenze 2012)

Ottobre 2011

Ottobre 2011

Per questa avventura in rete avrei voluto un’introduzione ad effetto, uno di quegli esordi, o incipit che dir si voglia, che stuzzicano la fantasia, alimentano la curiosità e spingono alla lettura. Ho cercato, scritto, cancellato, riprovato ma…niente! La mia ispirazione è fatta così arriva all’improvviso e non vuole essere condizionata da orari, giorni e luoghi. Ho un universo interiore che vive e scalpita dal desiderio di essere espresso e quando infine trova il modo di farlo è una sensazione straordinaria. Adoro scrivere e leggere, mi fa sentire ricca e bene con me stessa; amo pensare che, come me, ci siano persone che sentano il bisogno di esprimere il loro mondo interiore, di condividere sentimenti e opinioni, di studiare, approfondire imparare. E poi adoro il mio lavoro, la soddisfazione che mi da il vedere delle giovani menti esprimersi ed appassionarsi a cose nuove; mi da gioia creare un rapporto umano che va al di là di una situazione burocratica, fatta solo dell’elenco dei nomi di una classe! Così è nata l’idea di questo sito, un luogo in cui poter raccontare, in cui potersi confrontare e dar voce alle nostre idee. Mi piacerebbe costruirlo con voi…
(foto – Disneyland Parigi)

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